Come immatricolare e assicurare un mezzo elettrico?

Ho fatto una chiacchierata con un insider..

Molti di voi si saranno posti questa domanda senza avere una risposta chiara. Quante volte ho sentito dire per strada:” Vabbe’ lo dovresti immatricolare e assicurare, ma non ne vale la pena!”

Ebbene, non e’ assolutamente così e in questo articolo cercherò di spiegarvi perchè.

Sebbene in Italia, da un punto di vista legislativo, ci sia ancora molta confusione non tutti sanno che ci sono delle procedure chiare e semplici che non vengono sponsorizzate.

Prima di scendere nel dettaglio soffermiamoci un attimo sui vantaggi di scegliere uno scooter elettrico o un qualsiasi mezzo alimentato a corrente.

  • Zero emissioni nel luogo di utilizzo
  • Puoi utilizzarli dappertutto
  • Basta collegarlo a una qualsiasi presa di corrente e il gioco è fatto
  • La manutenzione è teoricamente più semplice anche se in Italia non ci sono ancora molte officine di riparazione per l’elettrico.

Bisogna precisare che per immatricolare qualsiasi mezzo c’è prima bisogno dell’omologazione e cioè un riconoscimento da parte delle Autorità nel quale si attesta che il mezzo ha passato tutti i test tecnici, elettrici, meccanici e elettromagnetici richiesti dalle normative vigenti.

Lo so detto così sembra poco ma attualmente la maggiorparte dei certificati di omologazione di mezzi provenienti dalla Cina ahimè sono falsi quindi occhio al rivenditore.

Passiamo all’immatricolazione non è altro che la registrazione al Pubblico Registro Automobilistico in pratica ci viene assegnato un “contrassegno identificativo”, per gli amici targa.

Signore e signori rullo di tamburi l’immatricolazione costa circa… 100Euro!

Attenzione però se ho immatricolato un veicolo il cui certificato di omologazione attesta che raggiunge una velocità massima di 30 km-h non risulta più omologato se supera quella velocità, pertanto non è più valida nè l’immatricolazione nè l’assicurazione. In pratica il mezzo non potrebbe circolare dunque se causa incidenti si incorre nella sospensione della patente e a un possibile arresto!

Per guidare un ciclomotore elettrico è necessario avere:

  • Patente: patentino o patente AM
  • Casco
  • Targa
  • Copertura assicurativa.

Cerchiamo di approfondire l’ultimo punto… la tanto temuta ASSICURAZIONE!

Persino tra i professionisti del settore c’è confusione, da una ricerca personale attraverso dei contatti con insider nel mondo delle assicurazioni ho scoperto che non ci sono particolari riferimenti o linee guida in materia. Anche se alcune assicurazioni stanno cominciando a muoversi in questo senso, prevedendo gli scenari futuri elettrici e cercando di adeguarsi con i tempi. Tra quelle in Italia vogliamo segnalare l’assicurazione SARA MI MUOVO badate bene questo non è un sito pubblicitario 🙂 però a quanto pare è difficile attualmente fare un confronto visto che è l’unica che siamo riusciti a trovare.
La bella notizia è che è ESTREMAMENTE CONVENIENTE SOLI 80 EURO all’anno ed offre una copertura per danni causati con mezzi elettrici fino a 500mila euro.

Questa assicurazione copre anche i mezzi non targati.

In pratica qui abbiamo cercato di sfatare il mito e lo spauracchio dell’assicurazione e dell’immatricolazione cercando di ripercorrere il percorso che dall’omologazione porta il nostro mezzo in maniera legale sulla strada. Non mi stancherò mai di sottolineare la difficoltà di avere un mezzo con dei certificati di omologazione a norma sopratutto quando si tratta di mezzi provenienti dall’estero. L’omologazione di mezzi elettrici è tutt’altro argomento che avremo modo di approfondire in seguito. Per ora mi limiterò a concludere questo articolo con una lista di sanzioni e provvedimenti alle quali si può andare in contro se non si è a norma.

Mancanza certificato di circolazione ed immatricolazione: 
sequestro amministrativo ai fini della confisca del veicolo, 
sanzione pecuniaria euro 155,00 (art. 97 comma 7 CDS); 
 
Mancata copertura assicurativa: 
sequestro amministrativo ai fini della confisca del veicolo, 
sanzione pecuniaria euro 849,00 (art 193 commi 1 e 2 CDS);
 
Mancanza di targa: 
fermo amministrativo del veicolo per 30 giorni, 
sanzione pecuniaria euro 77 (art. 97 comma 8 CDS);
 
Mancanza casco: 
fermo amministrativo per 60 giorni, 
sanzione pecuniaria euro 81,00 (art. 171 commi 1, 2, 3, CDS);  

Mancanza patente: 
fermo amministrativo per 3 mesi, 
sanzione pecuniaria euro 5.000,00 (art. 116 comma 15 CDS).

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